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Psicologia Giuridica

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Molte ricerche hanno finora mostrato come lo stato di salute e benessere delle persone sposate sia migliore di quello delle persone divorziate.

Questo potrebbe far supporre che il divorzio sia una scelta negativa per lo stato di salute delle persone, ma è un errore: quello che le ricerche dimostrano è solo una correlazione, che non va intesa come un invito a "sposarsi" o a restare in un matrimonio "a tutti i costi".

SPOSATI E' MEGLIO? In generale nella coppia si tende a prendersi cura l'una dell'altra, ci si supporta a vicenda nei momenti di difficoltà e ci si incoraggia a mantenere migliori abitudini di vita.

Quando si divorzia, oltre alla solitudine e al dolore di un fallimento relazionale, viene a mancare questo supporto e controllo reciproco, per cui è più facile dormire in modo irregolare, lasciarsi andare alla sedentarietà e alla cattiva alimentazione e diventare più sedentari.

Ma non tutti i matrimoni sono caratterizzati da cura e attenzione reciproca: alcuni matrimoni sono caratterizzati da ostilità e difficoltà emotiva tra i partner, per non parlare di tutti quei matrimoni in cui sono presenti violenza e abuso, fisica e/o psicologica.

In questi casi, il divorzio, seppure possa portare ad un peggioramento della salute e del benessere nel breve periodo, dovuto soprattutto agli strascichi legali del processo di divorzio, è il punto di partenza per una nuova vita.
Nei casi di abuso e violenza, soprattutto, se il partner abusato è adeguatamente supportato psicologicamente nell'elaborazione di quanto accaduto, potrà iniziare una nuova vita, più felice e con relazioni più funzionali.
L'abusante, se lasciato a se stesso, invece, continuerà a riproporre i suoi pattern relazionali disadattivi e tenderà ad adottare comportamenti ancor più disfunzionali, peggiorando ulteriormente la sua situazione.

Anche le difficoltà emotive di uno dei partner sembrano peggiorare la qualità della vita dopo il  divorzio solo se le difficoltà emotive erano già caratteristiche della vita prima della separazione.

DIVORZIO E RESILIENZA EMOTIVA. La resilienza emotiva gioca un ruolo fondamentale nel determinare lo stato di salute e benessere della persona a lungo termine dopo un divorzio.  Il divorzio, infatti, più che la causa di un peggiore stato di salute e di comportamenti disadattivi, sembra la conseguenza di questi comportamenti disfunzionali, già presenti da prima della separazione.

E' quindi ragionevole pensare che divorzio e cattiva salute siano collegati perché entrambi originano da un insieme di comportamenti disadattivi e problemi psicologici.

Sbarra e Coan pensano che questi fenomeni possano essere spiegati facendo riferimento alla Teoria dell'Attaccamento e alla Social Baseline Theory (SBT).

La Teoria dell'Attaccamento spiega con quale stile relazionale scegliamo il partner e portiamo avanti la relazione e il matrimonio. 
Partner con attaccamento sicuro tendono a costruire relazioni basate sulla fiducia e se divorziano, subiscono meno il contraccolpo della separazione e sono più disponibili a intrecciare una nuova relazione, magari anche un nuovo matrimonio, recuperando così gli effetti benefici della relazione.
Quando uno dei due partner, invece, ha un attaccamento insicuro, tenderà a mettere continuamente alla prova il partner e la loro relazione, finendo con il logorare il matrimonio.
Se il matrimonio regge, nonostante, tutto, sarà in ogni caso un matrimonio infelice; se si arriva al divorzio, il partner con attaccamento insicuro vivrà la rottura con maggiore infelicità.

La SBT spiega come anche fattori esterni al matrimonio possano incidere sulla relazione. Anche con il più sicuro degli attaccamenti, infatti, continueranno ad esistere problemi sul lavoro o con la famiglia di origine. Problemi che possono entrare nella vita matrimoniale, logorare la relazione, fino a portare alla rottura.

Quando questo accade, chi ha un attaccamento sicuro subisce molto meno il contraccolpo, si risolleva più rapidamente, è più disponibile a intrecciare una nuova relazione e magari celebrare un nuovo matrimonio, ritrovando così in una nuova relazione tutti quei benefici del matrimonio.

Perciò non è il divorzio a peggiorare la salute e ad accorciare l'aspettativa di vita.

Se le persone divorziate tendono a morire prima, è per il loro stile di vita non salutare, sia prima sia dopo il divorzio.

Per chi invece scappa da un matrimonio infelice o caratterizzato da una relazione violenta o comunque abusante, il divorzio è la possibilità di una ripartenza, verso una vita nuova, lunga, e felice.

 

Dott.ssa Ada Moscarella

Psicologa, Psicoterapeuta sistemico-relazionale

 

Per approfondire

Coan J.A., Sbarra D.A. (2015) Social Baseline theory: the social regulation of risk and effort, Current Opinion in Psychology, 1, pp.87-91

Sbarra D.A., Coan J.A. (2017) Divorce and healt: Good data in need of better theory, Current Opinion in Psychology, 13, pp.91-95

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