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Psicologia Giuridica

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Negli ultimi anni, attraverso molteplici telefilm americani, è entrata, nel nostro immaginario culturale e sociale, la figura del “criminologo”, parallelamente, sempre più spesso sentiamo i giovani esprimere il desiderio di voler diventare “criminologi”. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza su questa figura, su quali sono le competenze necessarie e i possibili contesti lavorativi e sull’iter da intraprendere per formarsi in questo ambito.

Chi è il “criminologo”?

ll 14 Giugno 2017 è stata approvato[1] alla Camera il DDL che riforma il processo penale.

All'indomani dell'approvazione ci sono state diverse polemiche, riprese da alcuni giornali, fra cui anche il FattoQuotidiano.

L'allarme era dovuto al fatto che diversi reati sono stati effettivamente modificati, con la possibilità di risarcire la parte lesa con un indennizzo economico prestabilito, vedendosi estinguere la pena.

Molte ricerche hanno finora mostrato come lo stato di salute e benessere delle persone sposate sia migliore di quello delle persone divorziate.

Questo potrebbe far supporre che il divorzio sia una scelta negativa per lo stato di salute delle persone, ma è un errore: quello che le ricerche dimostrano è solo una correlazione, che non va intesa come un invito a "sposarsi" o a restare in un matrimonio "a tutti i costi".

SPOSATI E' MEGLIO? In generale nella coppia si tende a prendersi cura l'una dell'altra, ci si supporta a vicenda nei momenti di difficoltà e ci si incoraggia a mantenere migliori abitudini di vita.

Ti è mai capitato di pensare di non farcela? Di non essere bravo a sufficienza per affrontare un esame o un'interrogazione?

Se anche tu sei in quel periodo dell'anno in cui si accumulano esami, interrogazioni, verifiche, questo è l'articolo che fa per te.

Fare la pipì a letto è un fenomeno del tutto normale nel bambino che sta crescendo e che sta imparando a controllare l’attività della propria vescica. È un problema molto comune nell’infanzia, che talvolta si risolve spontaneamente. Altre volte, tuttavia, si protrae fino all’adolescenza e diventa particolarmente stressante e frustrante sia per chi ne soffre che per i genitori.

Come possiamo capire quando questo fenomeno da “perfettamente normale” diventa “qualcosa su cui intervenire”?

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